Nel Mezzogiorno qualità dell'abitare e nuovo welfare determinanti

È importante garantire tutte le condizioni perché i comuni, soprattutto nel Mezzogiorno, colgano pienamente le opportunità del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Lo dico pensando anche al bando sugli asili nido, ripubblicato di recente perché andato in parte deserto. È necessario comprendere le ragioni di questo utilizzo parziale, perché in corso d’opera siano opportunamente rimodulati anche bandi analoghi con un solo obiettivo: qualità urbana e nuovo welfare, a maggior ragione nel Mezzogiorno, devono intrecciarsi fortemente ed essere, se abbiamo come obiettivo anche una maggiore qualità della nostra democrazia e del nostro mercato del lavoro, soprattutto a misura di donne.

Circa l’attuazione del Programma innovativo nazionale Qualità dell’Abitare e i progetti ammessi ma non finanziati, è possibile e fortemente auspicabile che si determinino le condizioni di finanziamenti aggiuntivi anche al di fuori del Pnrr. Il PinQua è un programma sfidante e la mappa dei progetti ci restituisce un Paese che, a scale differenti, ha deciso di mettersi alla prova proprio sul tema della rigenerazione fisica e sociale, sulla riduzione del disagio abitativo, sulla valorizzazione del patrimonio di edilizia residenziale e pubblica, sulla resilienza del patrimonio costruito, pubblico e privato, perché sia anche a basso impatto ambientale.
In questo modo anche parlare di sicurezza acquista un significato più ampio, perché non è affidata solo alle telecamere o alle Forze dell’ordine ma alla qualità e vivibilità degli spazi e alla qualità dei servizi. Tra questi, ovviamente, quelli legati alla mobilità pubblica che deve far sentire le persone a proprio agio negli spostamenti e nell’organizzazione dei tempi. Una volta dicevamo la città dei tempi. Ecco, noi la attuiamo se riorganizzazione in questa direzione spazi, servizi, mobilità. È significativo che su questo siano soprattutto i Comuni a volersi mettere alla prova e che parta dal basso l’esigenza di riorganizzazione e rifondare la rete dei servizi pubblici. La sostenibilità nelle città è un vero e proprio banco di prova, una scommessa per un’alleanza tra i luoghi e le persone, soprattutto le donne, che li abitano.