No alla sconfitta della politica e della diplomazia. L'Europa parli con una voce sola, quella di Angela Merkel
Non si può accettare in questo modo la sconfitta della politica e la sconfitta della diplomazia. L’Europa, davanti alla tragedia in corso e a maggior ragione dopo l’attacco alla grande centrale di Zaporizhzhia, rafforzi con determinazione e senza perdere un minuto di tempo il canale significativo che il Presidente Macron ha stabilito con Putin e che nelle scorse settimane aveva già visto al lavoro il presidente Draghi, tenti tutte le strade per fermare la guerra, parli con una voce sola.
È il momento di pensare alle popolazioni, sviluppando e rafforzando un dialogo costruttivo con il Cremlino per trovare una via di uscita da questo baratro nel quale rischiano di affogare l’Europa e la Russia. Per questo ancora una volta diciamo: l’Europa indichi in quella di Angela Merkel la voce forte, determinata, autorevole, per le trattative diplomatiche.
È una soluzione che va sostenuta, perché potrebbe essere determinante.
Il coraggio della diplomazia e della politica europee si misura anche così.