Nodo di Bari-Bari Nord disponibili i 633 milioni necessari. Già avviata la conferenza dei servizi

Dopo il recente via libera in sede Cipess per l’assegnazione al nostro Ministero di sei miliardi trecento milioni del Fondo sviluppo e coesione 2021-2027 finalizzati a rafforzare e arricchire la dotazione infrastrutturale del Paese, di cui una parte rilevantissima destinata al Mezzogiorno, oggi siamo in grado di dire che i 633 milioni necessari alla realizzazione del progetto Nodo di Bari-Bari Nord sono interamente disponibili e che quest’opera così tanto attesa dalla popolazione si realizzerà.

Come sappiamo, per questa importante infrastruttura potevamo già contare su risorse statali di competenze Mef per 25 milioni. Adesso, con l’inserimento del progetto nei finanziamenti del Programma Operativo Infrastrutture dell’FSC, possiamo garantire anche i restanti 608 milioni. Un’ulteriore conferma della centralità del Mezzogiorno e della Puglia negli investimenti infrastrutturali anche oltre il Piano nazionale di ripresa e resilienza e un altro, importantissimo, determinante tassello di una strategia della mobilità orientata all’accessibilità, alla integrazione territoriale e fisica, allo sviluppo delle comunità territoriali che abbia al centro la dotazione infrastrutturale. Il progetto, non prevede l’interazione con l’aeroporto di Bari Palese perché questo collegamento sarà garantito con la modifica del piano del ferro di Bari Centrale, attualmente in corso di realizzazione, che porterà all’interconnessione con la linea per l’aeroporto delle Ferrovie del Nord Barese.
Il 23 dicembre scorso il Progetto Preliminare è stato inviato al MIMS, agli altri Ministeri competenti e alle altre amministrazioni interessate per l’avio dell’iter previsto.
Il 17 febbraio scorso si è svolta la Conferenza dei servizi istruttoria indetta dal MIMS e adesso siamo in attesa dei pareri degli Enti e delle Amministrazioni coinvolte. Tra questo abbiamo già registrato quello del Comune di Bari che ha espresso una sostanziale condivisione dell’intervento proposto, sollecitando l’integrazione del progetto con la previsione di uno scalo ferroviario quale nodo di scambio intermodale a servizio dell’Aeroporto di Bari e dell’abitato di Palese-Macchie per una connessione tra quest’opera e la stazione esistente della Bari Nord di Ferrotramviaria.