PNRR determinante per ridurre i divari. Nuove generazioni e donne la leva straordinaria nel Mezzogiorno

Noi lo diciamo con chiarezza: i 209miliardi del Pnrr sono destinati a ridurre i divari tra aree territoriali, ad iniziare dalle infrastrutture, i divari tra generazioni e quelli di genere.
Non vanno toccate. Il Pnrr va attuato, non modificato. Chi parla di ricontrattazione in sede europea mette a rischio risorse e obiettivi e soprattutto sconfessa il cuore di una strategia che lega investimenti e riforme. E le riforme nel nostro Paese sono necessarie come il pane.

Noi abbiamo bisogno, soprattutto nel Mezzogiorno, di ammodernare, rinnovare, innovare la macchina pubblica, semplificando e sburocratizzando i processi, portando negli uffici pubblici nuovi saperi e soprattutto le nuove generazioni. Se è necessario dovunque nel Paese, nelle regioni meridionali diventa determinante.

Solo così riusciremo a mettere a valore le ingenti risorse che nei prossimi anni arriveranno nelle regioni meridionali; oltre 213 miliardi comprese quelle del Pnrr. Risorse ingenti a cui si affiancheranno ovviamente le risorse nazionali ordinarie. Una mole enorme che deve poter produrre buoni frutti, sviluppo, rilancio, qualità territoriale, occupazione e lavoro per le donne e i giovani.

Ecco perché dobbiamo essere capaci di integrare strumenti e risorse muovendo sempre più verso azioni strutturali capaci di valorizzare le tantissime eccellenze di cui il Mezzogiorno è ricco. Portare il Sud fuori dalle secche significa esattamente questo. E per questo sono necessarie competenze e responsabilità.