Rispondere alla carenza di personale a partire dalla regolarizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori italiani e stranieri. Non c'è più tempo da perdere
Nuovamente oggi nel corso dell’Assemblea 2022 Confcommercio e nella densa relazione del Presidente Sangalli è emerso il tema, pressante e urgente per il nostro Paese, della carenza di personale che le aziende lamentano con picchi notevoli nel segmento turistico, della ristorazione, dell’edilizia, del lavoro di cura, dell'agricoltura.
Noi crediamo sia arrivato il tempo di legare questa urgenza a quella della regolarizzazione del lavoro italiano e migrante, invisibile e sottopagato per raggiungere un duplice risultato: colmare il gap che oggi in tanti denunciano rispetto alla insufficiente o mancata disponibilità di personale; offrire contestualmente una opportunità a persone, uomini e donne, che sono già nel nostro Paese costretti spesso a situazioni di vita e lavoro vergognose e che hanno solo desiderio e necessità di lavoro sano e legale; riportare questi lavoratori e lavoratrici nel circuito della legalità e della regolarizzazione; contrastare in questo modo il nesso perverso che lega lavoro nero, sfruttamento del lavoro, illegalità, concorrenza sleale, avvelenando i rapporti di filiera e mettendo fuori mercato le imprese sane.
Sarebbe uno straordinario passo in avanti verso quella sostenibilità sociale ed economica che è alla base del rilancio del Paese per un mercato del lavoro realmente inclusivo.