Sul conflitto russo-ucraino l’Italia ha fatto una scelta di campo ben chiara. Noi siamo dalla parte di chi ha subito l’aggressione. E stando da questa parte, dobbiamo lavorare affinché le diplomazie mettano in essere tutte le condizioni per determinare la pace.
Quanto alle presidenziali francesi, una presidenza Le Pen significherebbe secondo me la distruzione dell’Europa. E questo non deve accadere. Oggi più che mai abbiamo bisogno di una Europa più unita, più solidale, più forte.
Sul gas noi italiani paghiamo ritardi e una cultura del no che si è opposta a tutto. Ricordo a come si sia cercato di ostacolare in tutti i modi, in tempi non troppo lontani, il completamento del gasdotto Tap, che si è confermato strategico.