Tavolo autotrasporto permanente per affrontare tutte le difficoltà del settore

Considero permanente il Tavolo Autotrasporto perché il lavoro intrapreso insieme all’intera categoria, importante anche per la collaborazione e la responsabilità dimostrata, ha bisogno di affrontare tutte le criticità che incrinano i rapporti di filiera provando a risolverle per enfatizzare i punti di forza, che non sono pochi e sono evidenti, e il percorso già in atto per rispondere alle sfide della transizione ecologica, della digitalizzazione, della intermodalità e interoperabilità.

L’Intesa che abbiamo sottoscritto al Ministero con le Associazioni di categoria si intreccia fortemente con il pacchetto risorse e norme nel Decreto approvato venerdì; vanno di pari passo.
Il Decreto conferma il punto di caduta, che io considero importante, indicato nel Protocollo ma adesso sta all’impegno e alla responsabilità di tutti, ognuno nel proprio ruolo e funzione, trasformare ogni punto sottoscritto in risultato evidente. I temi su cui lavorare per costruire soluzioni sono tanti, non ultimo la necessità per di divenire più attrattivo per le nuove generazioni e per l’occupazione femminile, e questo chiama in causa fortemente anche la formazione. Nell’autotrasporto merci mancano migliaia di autisti. Il Protocollo è la conferma che il metodo di lavoro che ci siamo dati funziona e che produce buoni risultati. Ma la strada è ancora lunga.