Considero lo scambio e il confronto avuti quest’oggi pomeriggio con il Presidente Di Blasio e l’Ammiraglio Pellizzari, e poi subito dopo con l’intero cluster portuale, quanto mai opportuni, utili e necessari.
Abbiamo condiviso un’analisi sullo stato attuale della portualità veneziana, sulle opere per i nuovi attracchi delle grandi navi, sugli investimenti resi possibili grazie al Pnrr e in fatto di sviluppo selettivo della capacità portuale, accessibilità marittima, ultimo e penultimo miglio ferroviario, elettrificazione delle banchine. E abbiamo affrontato i problemi che il cluster ha evidenziato. Soprattutto siamo consapevoli di come il conflitto scatenato dalla Russia insieme al sempre maggior peso delle economie emergenti stiano modificando le rotte del trasporto internazionale, dinamica alla quale il nostro Paese deve essere pronto e in cui i porti dell’Alto Adriatico, a partire da Venezia, devono poter avere un ruolo determinante, crocevia dei traffici dal Mediterraneo verso le principali porte commerciali d’Europa.